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Internet più veloce ed efficiente: come fare?

Internet 4 febbraio 2010 | 0 Comments

Coniugare le prestazioni superveloci delle reti di accesso ottiche o PON (Passive Optical Networks) con il risparmio energetico. I risultati di uno studio del ‘Centro di Eccellenza’ della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Internet veloce

Le architetture per rendere più efficienti, dal punto di vista energetico, le reti di accesso ottiche sono una delle linee di ricerca che si stanno sviluppando presso il “Centro di Eccellenza” della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Le reti di accesso ottiche, note con il nome di Passive Optical Networks (PON), permettono agli utenti finali di raggiungere velocità di trasmissione e di ricezione fino al Gigabit al secondo. In termini pratici, significa trasferire, per esempio, il contenuto di un DVD a due lati e a doppio strato (17 GB) in poco più di due minuti. Tuttavia, le reti di accesso sono attualmente responsabili di una significativa parte, più del 50%, del consumo energetico delle reti di comunicazioni. In particolare, i dispositivi lato utente, le cosiddette Optical Network Unit (ONUs), sono tra i dispositivi che richiedono il maggior consumo per unità di informazione trasmessa.

Ma arrivare alla Green Internet è possibile, come dimostra la ricerca condotta dall’italiano Luca Valcarenghi, del CEIICP della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme ai colleghi della Stanford University e della Fijitus Laboratories Ltd. Uno studio volto a sviluppare architetture e protocolli in grado di migliorare l’efficienza energetica delle PON. In che modo? Attraverso l’attivazione di uno sleep-mode, simile allo stand-by dei televisori, nelle ONUs quando non richiedano ricezione né trasmissione di dati.

La ricerca, ancora in fase iniziale, ha già fornito risultati incoraggianti, che mostrano come la realizzazione dello sleep-mode permetta di diminuire di oltre il 50% il consumo energetico delle attuali PON. Senza perdere, ovviamente, le prestazioni fornite dalle connessioni superveloci.

[Fonte: www.webmasterpoint.org]

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ADSL satellitare contro il digital divide.

Internet 6 gennaio 2010 | 0 Comments

ADSL satellitare contro il digital divide.

Le zone in “digital divide”, ovvero quelle non coperte dall’ADSL, comprendono soprattutto le aree rurali, quelle montane e spesso anche interi quartieri di grandi città che risentono dell’eccessivo intasamento della linea ADSL locale.

In Italia le cifre del digital divide sono rilevanti: a fronte di una copertura dichiarata del 97% ci sono in realtà circa 7 milioni di italiani che vivono in zone scoperte dalla rete ADSL terrestre e wireless. Ad oggi sono considerate digital divide non solo le zone scoperte dalla rete ADSL tradizionale ma anche quelle dove la qualità di connessione è insufficiente. Chi naviga al di sotto dei 2Mega non è in grado di utilizzare tutte le applicazioni e le funzioni offerte dal web e per questo rientra nell’insieme degli utenti digital divide.

La soluzione a questo problema è la Banda Larga Satellitare che fornisce connessione ADSL veloce, stabile, sicura e che copre il 100% del territorio nazionale.

Il miglior servizio ad oggi sul mercato, a mio parere, si chiama Tooway.

Tooway™ funziona con un’esclusiva parabola satellitare bidirezionale ed un semplice modem che trasmette e riceve dati via satellite indipendentemente dalla linea ADSL tradizionale.
Il segnale è operativo ovunque e con qualsiasi condizione atmosferica grazie alla copertura satellitare di Eutelsat. Inoltre per il suo funzionamento non sono necessari particolari software o hardware e non necessita dell’installazione di ponti radio o ulteriori infrastrutture.

La velocità nominale in download è di 3,6Mbps mentre quella in Upload è di 512Kbps, (non male direi ma la tecnologia e in continuo miglioramento e la società punta ai 10Mbps nel corso del 2010), e la tariffa base per i privati è di €29,90 + IVA nei primi 4 mesi e di €35,60 + IVA nei mesi seguenti. Potete trovare tutte i costi del servizio a questo indirizzo.

E voi cosa ne pensate? Siete a conoscenza di alternative altrettanto valide o addirittura migliori?

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Leggi più severe per la registrazione di un dominio.

Internet 24 luglio 2009 | 1 Comment

Le nuove modifiche al Decreto Sviluppo n.231 del 2001 porteranno a tempi duri per chi vuole registrare un nuovo dominio. Da oggi infatti una società potrà essere condannata, in sede penale, con sanzioni amministrative fino a circa 775.000 euro, oltre che in sede civile tramite sanzioni di risarcimento. L’articolo 15 del decreto, intitolato “Tutela penale dei segni distintivi”, modifica l’articolo 473 del codice penale che recita ora così:

“Art. 473. – (Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni). – Chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000″. (fonte wikipedia)

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